Ascolta come venne chiusa RadioGAP

I suoni di Genova
di Pina Sozio

Luglio 2001, G8: migliaia di persone si ritrovano nel capoluogo ligure per protestare, sulla scia di Seattle, contro l'imposizione del modello economico neoliberista. Si afferma con forza che c’è un altro mondo possibile, che non ci sono dogmi economici o politiche che tengano quando è in gioco la vita dell'intero pianeta. Un fiume di persone arrivate in pace, e alcune, violente, giunte indisturbate con arsenali di armi, per devastare.

Ci furono errori e strategie precise da parte delle forze dell'ordine nel trasformare quei giorni in una vera e propria guerra: e così mentre all'interno della zona blindata i potenti del mondo simpatizzavano al fresco dei condizionatori, Genova bruciava.

Cinque anni dopo si scava ancora negli eventi, per capire come si è arrivati a quei livelli di negazione della democrazia, per capire (e forse non si capirà mai) di chi sono le responsabilità. Il processo è aperto, con forza si chiede una commissione parlamentare di inchiesta, bisogna far luce su ciò che accadde nei luoghi i cui nomi ancora terrorizzano chi ha vissuto quei momenti: Piazza Alimonda con la morte di Carlo Giuliani, la carica della polizia al corteo pacifico dei Disobbedienti, le torture nella scuola Diaz e nella caserma Bolzaneto, l'assalto alla scuola Pascoli dove si trovavano Indymedia, il Legal Social Forum, il Manifesto, Radio GAP. E di quest'ultima vogliamo parlare: perché su Genova sono abbondati scritti, dossier, video, documentari, ma la memoria dei suoni e delle parole di quei giorni è racchiusa in questo acronimo.

Il progetto Global Audio Project nasce come una perfetta convergenza tra radio e rete: sette radio comunitarie e una agenzia on line si mettono insieme per realizzare una agenzia radiofonica sul web con servizi scaricabili gratuitamente. Radio GAP inizia le sue trasmissioni lunedì 16 luglio 2001 dal Media Center del Genoa Social Forum, è la radio del movimento. Il risultato è incredibilmente importante: prova ne siano il milione e mezzo di contatti in quei giorni, le centinaia di telefonate da tutto il mondo, le decine di interviste realizzate, le centinaia di collegamenti dalle piazze e dai forum. Il segnale streaming della radio si interrompe la notte del 21 luglio, quando la polizia assalta la scuola Diaz e, di fronte, la Pascoli (non si sa se per errore o appositamente) accanendosi soprattutto sui computer presenti nell’edificio.

A testimonianza della professionalità e del coraggio degli attivisti che realizzarono le trasmissioni, potete ascoltare qui la radiocronaca del momento in cui arrivarono le forze dell’ordine. La voce è di Lorenzo Galeazzi.

Perché cose simili non si ripetano mai più.