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NON VOGLIO RESTARE
CAPPUCCETTO ROSSO

di Kappolella

E' uscito Non voglio restare Cappuccetto Rosso il primo album di Valentina Lupi contenente 12 pezzi di cui è autrice.

Il suo nome non è affatto sconosciuto agli addetti ai lavori, visto che il suo percorso live nel mondo della musica “vera”, nei locali, davanti ad un pubblico tutto da conquistare, sempre più numeroso, è iniziato più di cinque anni fa.

Molte le sue esibizioni a IL LOCALE, memorabile club romano che ha avuto a battesimo talenti come Daniele Silvestri, Niccolò Fabi e Max Gazze', e al CAFFE’ LATINO con Stefano di Battista al sax (è stato per due anni il suo produttore insieme a Nicki Nicolai); ma annovera anche partecipazioni al ROMA LIVE FESTIVAL, al ROCK IN CORSO di Isernia con la “Bandabardò” e all’HEINEKEN JAMMIN FESTIVAL nello spazio “Giovani emergenti”.

Il primo incontro con Valentina risale a quasi quattro anni fa in un club fumoso, molto prima che la legge Sirchia venisse ancora pensata. Nel locale mi ci buttano quasi dentro: - presto.. presto... che sta per cominciare! - io non la conosco ancora, ma mentre entro sale una piccola ovazione. Naturalmente non è per me, ma sorrido come se lo fosse. Valentina è appena salita sul palco e fatto un inchino si è seduta al pianoforte.

Mi ranicchio in un angolo cercando di crearmi uno spazietto mentre i suoi occhi azzurri guardano verso il fondo della sala. Rock sanguigno ritmica decisa. La bimba arriva dritta al cuore con testi che parlano d’amore, incertezze, ma anche baci sulla fronte e pacche sulle spalle. Le piccole cose che colorano la vita, raccontate con ironia e semplicità. Il suo è un talento sorprendente. Ha stile, sensibilità. Dovrebbe sentirla un sacco di gente. Alla fine la fermo. Mi complimento. Voglio sapere dove potrò sentirla ancora. Voglio portarla in radio per intervistarla.

Accade nell'estate del 2003. Con il Diez ci impadroniamo per una notte delle frequenze di Radio Serena, radio storica della capitale che da lì a qualche giorno avrebbe chiuso. Valentina viene a trovarci e chiacchieriamo come lo si fa di notte, per oltre un'ora, dentro le autoradio dei tassisti, nelle casse gracchianti dei panettieri, ai microfoni di una notte d'agosto senz'aria condizionata. Ascoltiamo i suoi pezzi e quelli dei suoi gruppi preferiti... è passata più di un'ora finché non arriva un sms che recita: "A DA’ MA CE STAI’ A PROVA' ?!?"

Da quella notte la frequentazione delle esibizioni di Valentina si è intensificata, ai suoi concerti ho continuato ad incontare i suoi fan più appassionati e sempre gente nuova ad incoraggiarla. Nell’ultimo anno si è presa il suo tempo. E' tornata dopo molti mesi sul palco del Circolo degli Artisti di Roma per lo showcase di “Non voglio restare cappuccetto rosso”. La ragazza ha lasciato spazio alla donna, voce più matura, testi più espliciti, sul palco più sicura. Ma al centro ancora il suo pianoforte che torna sempre a suonare in pezzi come Satura, che ritagliano uno dei momenti di massima atmosfera dell’esibizione. Provate a farvi raccontare queste 12 storie.

18 marzo 2006
 

Valentina Lupi, Non voglio restare Cappuccetto rosso, Altipiani/GDM/Edel, 2006.   web: www.valentinalupi.it